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8_Via Panicale
_ _ _ Itinerario Uno
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Il nome "panicale" (pianta secca del panico, e "panicastrella" viene detta la pianta del fieno stellino) dimostra che ci troviamo in una zona della città rimasta semi-agreste, occupata in gran parte dagli orti dei monasteri. Siamo qui già fuori dalle penultime mura, quelle del 1172, tra piante rinsecchite e fieni brucati da pecore. E poichè la strada si trovava fuori dalla porta, il primo nome non fu "via" ma "Borgo" Panicale, o anche Borgo de' Maccheroni, dal nome di una famiglia fiorentina che aveva case intorno al Duomo. Arrivando da Via Taddea ci troviamo subito di fronte un bel tabernacolo con una 'Madonna' cinquecentesca, mentre al numero 39r si nota una'Madonna' botticelliana. Giriamo a destra e procediamo verso Via Guelfa, fra negozi e rivendite alimentari di carattere multietnico: giunti in breve sull'angolo notiamo subito la deliziosa chiesa di San Barnaba, col suo portale trecentesco fregiato dagli stemmi del Comune, del Capitano del Popolo e della Parte Guelfa. La 'Madonna' robbiana che sta la centro dell'arco acuto è stata aggiunta in seguito, in sostituzione di un affresco scomparso. L'autore è Giovanni della Robbia, che abitava e aveva bottega qui nei pressi e la realizzò verso il 1528-'. L'origine della chiesa è legata a un importante fatto di guerra: la vittoria dei guelfi fiorentini nella battaglia di Campaldino, avvenuta l'anno 1289 nel giorno di San Barnaba (11 giugno). I lavori, documentati dal 1322 vennero finanziati dal Capitolo di San Lorenzo e poi, dal 1335, dalla stessa Repubblica sotto il controllo dell'Arte dei Medici e Speziali. La chiesa di San Barnaba L'assetto tardo gotico della chiesa ha subito all'interno molti stravolgimenti causati dalla presenza delle monache carmelitane che, ad esempio, nel 1717 affidarono a Giovanni Vernaccini la copertura delle antiche capriate in legno con un soffitto a lacunari con intagli e dorature in oro zecchino, mentre l'area presbiteriale assumeva un'impronta tardo barocca ad opera di Alessandro e Gaetano Gori, che decoravano la tribuna in stucchi e marmi e realizzavano un sontuoso altar maggiore. Nel 1758 la chiesa era descritta come 'vaga e magnifica' dal Richa ma dobbiamo ricordare che a quel tempo la tribuna ospitava la Pala di San Barnaba del Botticelli ora agli Uffizi, dipinta fra il 1485 e il 1487 con una 'Madonna col Bambino e cinque Santi'. Un'altra immagine molto venerata era, sul primo altare a destra, un piccolo Crocifisso che il Beato Angelico aveva affrescato nel convento e che era stato riscoperto e trasportato in chiesa il 18 maggio 1719, nel corso del lavori di ristrutturazione. Le due opere oggi non ci sono più, ma all'interno si possono ancora ammirare alcuni dipinti su tavola o a fresco, tutti però fuori contesto, giunti qui dopo i rivolgimenti che il patrimonio ecclesiastico aveva subito fra il 1808 e il 1810. Sulla parete sinistra ecco una 'Vergine col bambino fra due Santi' di Pier Francesco di Jacopo Foschi (Firenze 1502-1567), già nella chiesa di Santa Trìnita. Gli affreschi frammentari che vengono dopo appartengono a Lorenzo di Bicci (documentato dal 1353 al 1427) e a Cenni di Francesco di Ser Cenni (doc. 1369-1415) e facevano parte probabilmente della primitiva decorazione della chiesa: furono scoperti nel 1831 e di nuovo restaurati dopo l'alluvione del 1966. Il Tabernacolo in marmo e foglia d'oro è invece stato eseguito nel 1489-94 alla maniera di Benedetto da Maiano. Nel coro ecco una gigantesca 'Assunzione della Vergine' su tela eseguita da Fabrizio Boschi nel 1620 per la soppressa chiesa di Santa Lucia in Via San Gallo. Fino al 1998 stava qui anche lo 'Sposalizio mistico di Santa Caterina' di Giovanni da San Giovanni ora nella canonica di San Lorenzo (ma eseguito per Sant'Agostino sulla Costa). Scendendo lungo la parete destra troviamo una 'Deposizione di Cristo' di Bernardino Poccetti, firmata e datata 1596, proveniente da Santa Elisabetta delle Convertite. E' una delle rare pitture su tavola dell'artista, ottimo nelle opere a fresco, realizzata con una materia pittorica sottile e veloce. |
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