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3_Piazza di Madonna degli Aldobrandini
_ _ _ Itinerario Tre |
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Torniano all'ingresso del Paradiso dei Gaddi e, tenendolo alle spalle, osserviamo lo spiazzo irregolare davanti a noi: siamo in Piazza Madonna, come la chiamano brevemente i fiorentini, e davanti a noi si aprono le Cappelle Medicee con i parati in marmo e la cupola di Matteo Nigetti. L'appellativo Madonna ("mea domina", mia signora), non è però rivolto alla madre di Gesù, bensì a un'altra 'signora', la moglie di messer ('mio signore') Rinaldo degli Aldobrandini, e la denominazione completa è Piazza di Madonna degli Aldobrandini. Il nome della signora era Giovanna (o 'Bugiazza') della famiglia degli Altoviti, entrata col matrimonio nel casato degli Aldobrandini. Ricca e generosa, intelligente e gentile, buona e particolarmente dedita ad opere di carità, Giovanna fu la 'signora' (o Madonna) per antonomasia nella Firenze del Trecento. Morì nel 1395 dopo aver visuto ben 90 anni (età molto ragguardevole per l'epoca) e la sua fama durò ancora a lungo. Il Palazzo degli Aldobrandini è il primo a destra sull'angolo di via del Giglio (numero civico 8), ma all'epoca di Madonna, la casa si fermava al primo blocco, come hanno chiarito i restauri che hanno riportato alla luce alcuni elementi della costruzionne primitiva, lasciati 'a vista' sull'intonaco. Non è facile identificare le primitive case degli Aldobrandini, ma certo ne possedevano alcune lungo Via della Forca e una lungo il lato sud di Piazza Madonna. Solo in seguito, nel Settecento, fu ristrutturato il secondo blocco acquistato dal Papa sulla piazza, collocato ad angolo retto con il primo, e si edificò la facciata che li unificava. All'interno, resta ben poco del passato splendore: alcuni affreschi settecenteschi di Vincenzo Meucci e altre pitture di artisti del primo Ottocento, nonché una delle camere usate come 'alcova', con magnifiche porte e stucchi. |
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