 |
4_La Forca: Via de' Conti
_ _ _ Itinerario Tre |
 |
Lasciato a destra Palazzo Aldobrandini, inoltriamoci ora verso l'antica Forca imboccando Via de' Conti, dove si possono notare alcune strutture del Trecento messe in vista dopo il restauro sul piano terreno della Casa Boni e, al numero 4, il Palazzo Aldobrandini di Madonna, di origine quattrocentesca ma rimaneggiato nel Cinquecento, che ospita alcuni consolati stranieri. Al numero 6 ecco il bel Palazzo d'Ambra, dal disegno cinquecentesco: l'armonia dei piani e il ritmo delle finestre ne fanno forse il più bell'edificio della strada. Seguono la Casa dei Bardelli, giunta alle forme attuali nel Settecento (al numero 9, ma lo stemma è dei successivi proprietari, i Buti delle Ruote) e il Palazzo Guasconi, di eleganti forme settecentesche, con decorazioni, festoni e mascheroni sull'attico delle finestre. Siamo ormai sullo slargo della Forca. Restiamo sul lato destro della strada (il sinistro è già Via Zannetti) e procediamo verso l'angolo con Via dell'Alloro. Qui si staglia il pregevole Palazzo Conti (numeri 3-5). Il merito non è dei Conti, giunti qui da Pisa e insigniti nel 1830 del titolo di Principi di Trevignano grazie al matrimonio con una Corsini, ma dei Malespini (o Malaspina) che lo avevano costruito. Marchesi e signori feudali della Lunigiana, i Malaspina avevano alienato i loro territori alla fine del Cinquecento passandoli al Gran Duca e si erano trasferiti nella capitale. Il Palazzo è oggi interamente occupato da uffici e negozi. |
|
 |