A spasso in San Lorenzo
A spasso in San Lorenzo è una guida, agile e condensata, che vuole narrare storie e personaggi, strade e monumenti, vicende e ricordi di un quartiere dal cuore antico, immerso nelle più autentiche radici popolari e produttive di Firenze.
A spasso in San Lorenzo è però soprattutto un invito, rivolto ovviamente ai turisti italiani e stranieri ma al quale saranno sensibili - ne siamo certi - gli stessi fiorentini, che tanto amano e proteggono il patrimonio d'arte e di bellezza giunto loro in eredità dal passato.

Questo volumetto si sfoglia infatti come una guida, divisa per itinerari, strade e monumenti ma si può anche leggere come un racconto poiché, attraverso le vicende di un quartiere, ricostruisce in poche pagine duemila anni di storia della città.
Il quartiere nasce intorno alla Basilica di San Lorenzo, consacrata nel 393 e prima cattedrale fiorentina, cresce insieme alla città medievale.
Il Rinascimento lo vede al centro del potere grazie ai suoi abitanti più illustri, i Medici, che oltre al prestigio gli regalano una serie di monumenti straordinari: Palazzo Medici Riccardi, prototipo di ogni palazzo dell'epoca, la nuova Basilica ricostruita da Filippo Brunelleschi con gli interventi successivi di Michelangelo e la Cappella dei Principi con i sepolcri dei granduchi medicei.
E poi viene l'Ottocento, con la proclamazione di Firenze Capitale e la nascita del Mercato Centrale, cui subito faranno da corona i barrocci di via dell'Ariento (come dice il titolo di un celebre testo in vernacolo).
Il nostro racconto si sviluppa attraverso tre itinerari che prendono il via ognuno da un diverso ingresso al quartiere: via Cavour (l'ingresso mediceo), Borgo San Lorenzo (l'ingresso mercantile) e piazza dell'Unità d'Italia (l'ingresso del popolo, al confine con la campagna).
Ognuno dei tre itinerari, comodamente percorribili in poche ore, prevede una tappa più approfondita con la visita ad un grande monumento (Palazzo Medici, la Basilica e le Cappelle Medicee), alcune stazioni di sosta dedicate a luoghi meno conosciuti (le chiese di San Giovannino, San Barnaba, San Iacopo in Campo Corbolini e il Cenacolo di Fuligno affrescato dal Perugino) e una lunga serie di brevi fermate davanti a palazzi, affreschi, busti, lapidi, tabernacoli, statue, fontane e quant'altro.Presenze lasciate da una vivacissima vita quotidiana e che spesso ci colpiscono mentre passeggiamo, ci incuriosiscono e ci fanno desiderare di saperne di più.
E' questo forse l'aspetto più nuovo e intrigante della guida, accompagnare il turista o il semplice lettore a spasso per le strade del quartiere, portandolo su percorsi alternativi alla scoperta della città e dello straordinario ingegno dei suoi abitanti.
Come scopriremo, un quartiere che ha molto da raccontare e che non finirà di stupirci.
Sono molte le sorprese che ci attendono nella nostra passeggiata...


Gloria Chiarini
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